Le cose brutte non esistono, Riccardo Romani


Alla fine la racconteranno così la mia storia: c’è un tizio che guida un’auto rubata a tutta velocità. Deve trattarsi di una fuga, solo chi si sente braccato può perdere il controllo lungo una strada così dritta e deserta. Solo un criminale può spingere sull’acceleratore in quel modo. Questo scriveranno di me sul giornale locale, già me lo immagino. Diranno che ho travolto il recinto della fattoria, con i pioppi che fremevano per il boato. Diranno che è accorso il padrone di casa e che imbracciava un fucile da caccia.

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