20 febbraio 2018

Il Salotto Editoriale di Book Morning

Una serie di incontri dedicati al mondo della scrittura e dell’editoria in cui, partendo da un libro, vi faremo conoscere da vicino scrittori, editori e addetti ai lavori per indagare tutto ciò che ruota attorno ai libri. Per lettori e lettrici curiosi, aspiranti scrittori e scrittrici e futuri operatori del mondo editoriale!


Quinto appuntamento

Giovedì 18 ottobre | ore 18.00

Per il quinto appuntamento del nostro Salotto Editoriale, abbiamo l’onore di ospitare in libreria FABIO STASSI, scrittore ed editor della narrativa italiana di minimum fax.
Il nostro ospite ci racconterà de Il paese dove non si muore mai di Ornela Vorpsi, della scelta di ripubblicarlo, dello scrivere in una lingua “adottiva” e non madre, del lavoro dell’editor e della collana di narrativa italiana di minimum fax.

COME PARTECIPARE | Per partecipare è necessario inviare un’email a info@bookmorning.it confermando la propria intenzione di aderire all’iniziativa e prenotando la propria copia de Il paese dove non si muore mai di Ornela Vorpsi oppure passare direttamente in libreria ad acquistarla. L’acquisto del libro (al prezzo di copertina di 13,00 euro) è l’unica spesa per partecipare al Salotto. I posti sono limitati.

FABIO STASSI | di origini siciliane, vive a Viterbo e lavora a Roma in una biblioteca universitaria . Scrive sui treni. Nel 2006 ha pubblicato il romanzo “Fumisteria” (GBM, premio Vittorini Opera Prima 2007). Per minimum fax: “È finito il nostro carnevale” (2007), “La rivincita di Capablanca” (2008), “Holden, Lolita, Zivago e gli altri” (2010) e “Il libro dei personaggi letterari” (2015). Ha pubblicato con Sellerio: “L’ultimo ballo di Charlot” (2012), “Come un respiro interrotto” (2014), un contributo nell’antologia “Articolo 1. Racconti sul lavoro” (2009), “Fumisteria” (2015), “La lettrice scomparsa” (2016), “Angelica e le comete” (2017) e “Ogni coincidenza ha un’anima” (2018). Ha inoltre curato l’edizione italiana di “Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno” (2013).

IL PAESE DOVE NON SI MUORE MAI | Nel paese dove non si muore mai, dove il corpo è forte come il piombo, le donne spariscono in seguito ad aborti clandestini oppure per una storia d’amore disperata; gli uomini, invece, finiscono in prigione per aver osato dire che al mercato non si trovavano più patate. Eppure, in un mondo ferocemente maschilista, le ragazze crescono robuste, indistruttibili, tra il culto di Madre-Partito e quello della verginità, circondate da madri, nonne, zie, professoresse che sono al tempo stesso severissime e amorevoli, guardiane di un rigido matriarcato domestico. Siamo in Albania, terra di polvere e fango, ai tempi della dittatura, ma il paesaggio di Ornela Vorpsi è un territorio letterario per eccellenza: metaforico, universale, un compendio tragico della condizione femminile e umana in ogni parte del mondo. Con una lingua simile a un bisturi, in un italiano adottato come si adotta una speranza, Ornela ci racconta l’antieducazione sentimentale di tutte le donne in mezzo alla violenza e alla solitudine, le loro storie di puttaneria e vergogna, di proverbi e cucine seminterrate. Esordio del 2005, “Il paese dove non si muore mai” è uno dei libri capofila di una nuova generazione di scrittori immigrati e segna l’approdo sulle nostre coste di un accento nuovo, irripetibile, sensuale e sconvolgente.

ORNELA VORPSI | è fotografa e pittrice. Nata a Tirana, nel 1991 si stabilisce a Milano per studiare Belle arti. Finisce gli studi a Parigi, dove risiede tuttora. “Il paese dove non si muore mai” (Einaudi 2005), il suo libro d’esordio, è stato tradotto in diciotto paesi e da noi le valse, tra gli altri, il Grinzane Cavour, il Vittorini Opera prima, e il Viareggio. Ricordiamo anche “Bevete cacao Van Houten!” e “Fuorimondo”, pubblicati sempre per Einaudi, e “Viaggio intorno alla madre” (Nottetempo).